Anche se meno aspra ma pur sempre in salita, partendo da Osogna sul versante destro del Nala verso Santa Maria del Castello per poi proseguire in direzione del monte Cömbra (579 m/slm), si raggiunge, dopo circa un’ora, Piotèla (790 m/slm) da dove si può proseguire verso Motta Bella oppure, solo i più allenati e rodati alla ricerca di percorsi impegnativi, potranno proseguire in direzione del Bonasca (1050 m/slm) per poi raggiungere l’Alpe di Bass (1800 m/slm) da dove si può continuare fino agli alpi situati sul versante destro della “Val” o fino in Albat per poi scendere via Val Scüra fino a Biasca.

Visitando il nostro sito avrete modo di vedere diverse particolarità della nostra “Val” e se siete amanti della montagna, ben allenati ed opportunamente attrezzati, vi invito a visitare per uno o più giorni, una valle selvaggia ed incontaminata dove, a parte alcuni interventi mirati, negli ultimi 60 anni la flora ha svolto il suo percorso naturale.

Auguro a tutti delle belle escursioni nella nostra “Val” ricordando che la presa d’acqua delle OFIBLE di Biasca potrebbe causare un repentino aumento della portata d’acqua del torrente Nala.

Buona camminata!

Luca Pellanda

Presidente del Patriziato

Percorrendo il sentiero principale demarcato ufficialmente nel 2009, partendo dal centro del paese situato a ca 260 m/slm (si può posteggiare vicino alla palestra comunale), si arriva prima in Pönt (753 m/slm) ed in seguito, tra l’altro dopo aver superato circa mille scalini non sempre regolari ed attraversato due ponti; il primo in legno in  zona Gèra ed il secondo tra le diverse scalinate, chiamato Pont da Sass o Pont dal Sabion datato 1612, si arriva alla Cappella del Buon Riposo di Scign (1120 m/slm), monte che segna l’inizio delle “casin da la Val”. Proseguendo sul sentiero principale si raggiunge Merisciolo (1230 m/slm) con il suo fantastico ponte in sasso, chiamato Pont dala Sèra, costruito probabilmente nel 18° secolo prima della costruzione di una “serra” (tipico sbarramento nella gola del torrente Nala), serra costruita durante il taglio del Bosco Nero nel 1873. Attraversando questo ponte si possono raggiungere gli alpi situati sul versante destro del torrente Nala. Continuando invece sul sentiero di base si raggiunge la Pira (1290 m/slm), per poi continuare passando da diversi alpi di proprietà del Patriziato e raggiungere l’alpe di Örz (2083 m/slm) dove si scopre la sorgente del torrente Nala e si può ammirare il maestoso Toron d’Örz (2957 m/slm) dalla cui vetta, nei giorni più limpidi dell’anno, si può vedere il campanile del Duomo di Milano. Dalla nostra “Val” i più esperti ed allenati potranno raggiungere la capanna di Cava in Val Pontirone, la Valle Calanca o la Valle di Cresciano.

L’11 maggio 2011, anno della foresta, il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha ratificato la convenzione inerente l’istituzione della Riserva forestale della Valle di Osogna.

La legge federale dà la facoltà ai Cantoni di definire ed istituire riserve forestali di ampiezza adeguata. Si tratta di aree nelle quali il proprietario del bosco, in questo caso il Patriziato, si impegna a rinunciare a qualsiasi utilizzazione legnosa per un periodo di almeno 50 anni a favore dell’evoluzione naturale del bosco, promuovendo in particolare la biodiversità e salvaguardando paesaggi naturali di pregio.

La Riserva forestale della valle di Osogna si estende su 882 ettari e confina con la Riserva della Valle di Cresciano istituita nel 2004. Le due riserve assieme formano di fatto una delle riserve forestali più grandi della Svizzera.

Attorno alle cascine della Valle lungo il Sentierone principale è stato creata una zona di non-riserva che permetterà ai proprietari delle cascine di tagliare, previa “bollatura” del forestale il legname loro necessario per approvvigionare le costruzioni.

Il nostro Patriziato ha iniziato ad affrontare i lavori concreti di “creazione” e gestione della Riserva valendosi della preziosa collaborazione della locale Sezione forestale.

La selva castanile in Pönt è stata completamente ripristinata. I lavori di taglio delle piante estranee e di potatura dei castani secolari e non, sono praticamente conclusi e hanno ridato luce e splendore al Monte. Sul posto sono visibili numerosi castani centenari. Purtroppo anche qui è arrivato il temuto cinipide del Giappone, parassita delle piante di castagno e si spera che l’insetto non abbia a distruggere il grande lavoro di chi ha ripristinato la selva e che le autorità federali abbiano al più presto a trovare un sistema di lotta al cinipide.

Il sentiero che attraversa la piantagione pedemontana è facilmente percorribile anche da bambini ed anziani. In poco più di mezz’ora raggiungerete il Monte di Pönt.

Una meta da non perdere!

Una delle storiche pareti dei Ticino è sotto gli occhi di tutti coloro che giornalmente transitano sull’asse nord-sud. I suoi 1’000 metri di risalto roccioso si impongono decisi allo sguardo.

Rivolta a sud, sud-est, la parete di affaccia all’entrata della Valle di Osogna, vigilando così su tutto il comprensorio del territorio comunale. L’imponente parete di roccia, dagli anni 70, è meta di esperti rocciatori. Attualmente vi si snodano sei appassionanti itinerari di arrampicata.

Con i suoi 2’957 metri d’altezza, è situato del punto d’incontro delle Valli Calanca, Osogna e Pontirone. Imponente e maestoso sovrasta la Valle di Osogna.

Une bella sfida per gli alpinisti esperti!

Durante il 2016 il Patriziato di Osogna prevede di:

  • Organizzare una festa per inaugurare ufficialmente il nuovo rifugio per viandanti in Bass.
  • Sistemare il pezzo di sentiero che da Bass porta in Scontra.
  • Concludere i lavori di ripristino del sentiero Merisciöu- Stabiéll.
  • Organizzare una giornata di lavoro e pulizia alla selva castanile in Pönt.
  • Iniziare i lavori di miglioria e ampliamento delle opere antincendio in territorio di Osogna.